Itinerario di Urbino, per gli amanti della storia e cultura

Vacanze ad Urbino, una città che non è solo arte, storia e cultura, ma sa ospitare anche i giovani e le famiglie



I luoghi da vedere a Urbino:
Gioiello del Rinascimento e prestigiosa sede universitaria, Urbino è patrimonio dell’UNESCO grazie alla presenza di monumenti quali il Palazzo Ducale, sede della Galleria Nazionale delle Marche, dove sono custodite opere d’arte che vanno dal Trecento al Seicento, ma soprattutto dove splendono alcuni dei capolavori più significativi del Rinascimento italiano: la Città ideale, la Flagellazione di Piero della Francesca, la Profanazione dell'Ostia di Paolo Uccello, la Muta di Raffaello, ma anche opere di Tiziano, Giusto di Gand, Pedro Berrugete, Luca Signorelli.

I richiami della figura storica dei Duca Federico sono ovunque: nella biblioteca, nella grande sala della Jole, nei portali, nelle cappelline, nell'imponente alcova lignea o nell'intimità riflessiva dello studiolo, vero capolavoro di intarsi, in cui si affacciano in alto i cosiddetti Uomini Illustri: filosofi, poeti, scienziati e teologi, sia dell'antichità che dei tempi moderni, del mondo cristiano e del mondo pagano.

Fortezza Albornoz, Oratori, Casa Raffaello, Chiesa di San Francesco, Palazzo Albani, Palazzo Ducale, Duomo.

Federico da Montefeltro fu un grande condottiero e mecenate, intrecciò rapporti di alleanza con le potenti Signorie dell’epoca e ricevette varie onorificenze. I proventi delle condotte militari gli permisero di accrescere il suo stato e di edificare molti edifici religiosi e civili nonché la residenza ducale, una vera e propria città a forma di palazzo. In un ambiente così colto e raffinato nasce e vive il piccolo Raffaello, figlio di Giovanni Santi pittore e letterato, che porterà sempre con se gli ideali del Rinascimento, appresi nella dotta corte dei Montefeltro.

I segni del grande mecenatismo dei Montefeltro sono visibili in tutta la città, dagli affreschi dell’Oratorio di San Giovanni, importante testimonianza del gotico cortese a livello internazionale, al capolavoro plastico del Presepe nell’oratorio di San Giuseppe, dalle chiese di San Francesco e San Domenico al Duomo con le opere di Federico Barocci, dalla Casa natale di Raffaello al Palazzo Ducale sede della Galleria Nazionale delle Marche. In seguito ad un lungo periodo di decadenza avvenuta dopo l’estinzione dei Della Rovere, Urbino ritorna a rinascere con l’elezione al soglio pontificio di Giovanni Francesco Albani, cardinale urbinate, che assunse il nome di Clemente XI (1700 – 1721).

Grazie alla sua munificenza Urbino ne ricavò vantaggi di vario ordine a cominciare dalla presenza di artisti quali: Carlo Fontana, Alessandro Specchi, Gaspare e Luigi Van Wittel, Alessio De Marchis ecc. Furono realizzati, in quegli anni , interventi sulle chiese di San Francesco e San Domenico , edificati il Palazzo del Collegio, restaurati numerosi edifici di pubblica utilità e sollecitate le famiglie patrizie perché operassero interventi analoghi negli edifici privati.

 
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