Visita della Città di Pesaro, itinerario di Pesaro

Pesaro è una città piena di storia che vale la pena di visitare, vacanza nella provincia di Pesaro, pssando per la città.



Pesaro e raccolta nella vallata del fiume Foglia e spalancata a levante all'azzurro del mare Adriatico, tra le pendici dei colli Ardizio e San Bartolo, Pesaro è per tutti tradizionalmente la patria di Rossini, la città della musica della maiolica e del mobile.
Ma c'è anche una Pesaro seria e creativa,una città che non rinuncia a certi valori della vita,che ha bei negozi,buoni ristoranti, alberghi tranquilli,una ricchezza diffusa ma non esibita. Una Pesaro anche aperta alla cultura: già definita ottocentescamente "piccola Atene delle Marche" continua nelle sue tradizioni con prestigiose istituzioni,con manifestazioni teatrali di rilievo mondiali come il Rossini Opera Festival, definito vero laboratorio di musicologia applicata.
Difatti,Pesaro è conosciuta nell'ambiente musicale,anche per il suo più famoso concittadino,il compositore Gioacchino Rossini.

Colorato miscuglio di ombrelloni, "capanni" e corpi abbronzati sotto il colle Ardizio, fin quasi alle soglie di Fano. Pesaro, città antica e nuova insieme,una città prismatica, dalle mille sfaccettature,che vede la storia scritta sulle sue mura e conservata nei Musei.

Monumenti
Fontana in Piazza del Popolo

La principale fontana pubblica della città fu eretta tra il 1588 ed il 1593 per iniziativa del duca Francesco Maria II della Rovere, in sostituzione di quella esistente sin dal XIV secolo in Piazzetta del Quarto, oggi Largo Mamiani.
Il roveresco "ornamento della Platea Magna", detta la "Pupilla di Pesaro", fu inaugurata il 13 luglio 1593, radicalmente ristrutturata tra il 1684 ed il 1685 dallo scultore romano Lorenzo Ottoni (1648-1736), distrutta dai tedeschi nell'agosto 1944 e infine ricostruita nel 1960, secondo l'antico modello dell'Ottoni e con il ripristino degli antichi frammenti recuperati.
Restaurata nel 1988 nell'ambito di un piano di interventi attuati dall'Amministrazione Comunale per il recupero e ripristino degli antichi frammenti recuperati.
Restaurata nel 1988 nell'ambito di un piano di interventi attuati dall'Amminsitrazione Comunale per il recupero e ripristino delle antiche fontane della città, la fontana, restituita ai suoi originari colori - il bianco della pietra d'Istria e il rosso del marmo veronese - è tornata come un tempo, a centralizzare lo spazio urbanistico e ad essere punto di riferimento e polo aggregativo, allora come oggi immagine emblematica della città di Pesaro.

Cattedrale di S. Terenzio

Assegnabile al V secolo, la cattedrale paleocristiana fu posta sin dall'origine all'interno del perimetro della Pesaro romana nella stessa sede in cui sorge l'attuale duomo. Inizialmente consacrata ad un santo di cui non si conosce l'identità, fu invece dedicata a San Terenzio in epoca medievale: nel 1447 le sue reliquie furono poste sotto l'altare maggiore. Nel 1865 l'edificio fu oggetto di un complesso progetto di ristrutturazione portato avanti dall'architetto Carducci e poté essere nuovamente consacrata solo nel 1903. Nel corso dei lavori fu riscoperto l'ampio pavimento musivo (vedi scheda) di 900 mq. ca. che si estendeva per tutta la chiesa e di cui fino ad allora si avevano poche notizie.

L'attuale fisionomia architettonica dell'edificio corrisponde a quella assunta dalla chiesa nel corso dei lavori ottocenteschi: l'interno presenta una pianta a croce latina suddivisa in tre navate scandite da pilastri che sorreggono un soffitto a cassettoni, con ampia cupola a crociera. L'esterno presenta invece una sovrapposizione di volumi diversi, corrispondenti all'ottagono della cupola e al semicilindro dell'abside e della torre campanaria con grandi aperture ad arco. La facciata medioevale (XIII sec.) lasciata integra ed inalterata, costituisce senza alcun dubbio per Pesaro l'unico esempio di architettura romanica.
Elementi artisticamente degni di nota sono i due leoni stilofori di epoca romanica: sculture databili al XII e XIII secolo che fiancheggiano il semplice portale ogivale, in pietra bianca, di origine trecentesca.

 
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