Itinerario in provincia di Ancona, Parco del Conero

Un giorno nel Parco del Conero in provincia di Ancona non è solo natura selvaggia.


Il promontorio offre di se, comunque, due immagini completamente diverse: una verticale, assolata e panoramicamente maestosa nel versante a mare; l'altra più docile, ombrosa, botanicamente di grande interesse, che degrada verso l'entroterra. L'itinerario, quindi, si prefigge di mettere in luce proprio questo dualismo, passando dai punti panoramici (quale il belvedere nord sud, posto a picco su aperti speroni calcarei) ai boschi, caratterizzati da essenze quali il leccio, il pino d'Aleppo, il pino domestico, il cipresso, il carpino nero, l'orniello e la roverella. Non meno importante, comunque, è soffermarsi nelle piccole radure erbose che si aprono nei fitti boschi (come, per esempio, Pian di Raggetti), davanti alle presenze architettoniche del promontorio quali, soprattutto, la Chiesa d S.Pietro e l'ex Convento dei Camaldolesi. Le ricchezze geologiche, botaniche e storiche che caratterizzano questa montagna non potevano, comunque, essere lasciate a se stesse; così, nel 1987, è stato istituito il Parco Regionale del Conero, a cui ha fatto seguito l'elaborazione di un "Piano territoriale e paesistico" che regola la tutela e l'utilizzazione di quest'area.

In serata consigliamo:
la visita a Senigallia per sbancarsi al ristorante ”top“ dell'inventore del susci mediterraneo Moreno Cedroni o per scatenasi al suono della musica alternativa, meglio se live, del Mama Mia.

 
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