Le Marche nel 2014 sono la regione per eccellenza da visitare, molte le offerte in Hotel

Gli Hotel delle Marche hanno deciso di proporrre pacchetti molto convenienti per le vacanze del 2014.


Senza ombra di dubbio il paesaggio marchigiano è la chiara espressione di un pluralismo culturale sedimentato da secoli dove le numerose eccellenze artistiche fanno delle Marche uno selle regioni da osservare assolutamente. I luoghi da visitare e godere della regione Marche sono moltissimi ne proponiamo alcuni.
Sulle sponde meridionali del lago di Caccamo, in località Pievefavera, sorge un’ area archeologica di epoca romana; un'antica villa dotata di terme,collocabile tra la fine della repubblica ed il primo secolo dell'impero romano.Numerosi sono i materiali che sono stati raccolti, e che dal 2008 hanno trovato sede nel nuovo Antiquarium,attiguo all'area di scavi. Sono la testimonianza che in questa zona ci sia stata una presenza umana sin dalla preistoria.Di notevole interesse,tra i reperti, sono le iscrizioni graffite in lingua latina,iscrizioni che si distinguono per una scrittura databile verso la fine del III secolo a.C. e che rappresentano i più antichi documenti di scrittura della regione Marche.Sono presenti due rari esemplari di monete puniche.
Se il periodo che avete scelto per visitare le Marche è quello subito dopo l'estate vi proponiamo,
la visita di Cupramontana che ospita anche La Sagra dell’uva, la più grande festa dell’uva d’Italia, e si tiene nella prima domenica di ottobre.
La sagre e anticissima risale al 1928, la più antica delle Marche certamente, tra le prime in Italia, la sagra dell’Uva di Cupra Montana è giunta alla 73^ edizione.
Attualmente la data, consacrata ormai da molti decenni è quella della prima domenica d’ottobre. La sagra idealmente si ricollega alle antiche feste che si tenevano presso i Romani: le Liberalia, le Vinalia e le Meditrinalia, riti pagani o feste vendemmiali che esaltavano l’uva e il vino. Essa è festa del raccolto ma anche della fecondità della terra, in questa zona particolarmente ricca di vigneti coltivati a verdicchio.
Cupra Montana, dal medioevo “Massaccio” fino al 1861, trae il suo nome proprio dalla dea Cupra, divinità analoga alla dea Bona, a Venere,Afrodite o Astarte che presiedeva alla fecondità alla fertilità, all’amore: un intreccio millenario sedimentatosi in tradizioni, riti, consuetudini, nomi ed espressioni che formano l’humus di una civiltà legata alla coltivazione della terra e particolarmente della vite.
Furono, infatti, i monaci benedettino-camaldolesi, attorno al Mille a reintrodurre in maniera espressiva nel territorio la coltivazione della vite dopo che guerra greco-gotica del sec. Vi d. C. aveva completamente distrutto l’antico municipio romano di Cupra Montana facendone perdere per secoli ogni traccia.
 
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